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martedì 11 luglio 2017

Life is strange...

Salve a tutti!
Inauguro questa nuova rubrica scrivendo di un gioco terminato da poco!
Per parecchio tempo è rimasto nella memoria della PS3 aspettando che dessi vita e voce ai vari personaggi che lo abitano.


Life is strange è un gioco che si colloca nella categoria delle avventure grafiche, genere che ho giocato poco e solo di recente, ma che sicuramente mi ha già dimostrato di saper regalare grandissime emozioni ed un alto livello di coinvolgimento questo anche grazie alle varie scelte morali che ci troveremo a compiere.
Sulla base di queste la storia prenderà forma anche se ovviamente è presente un filo conduttore fisso che porta ad un finale, in questo caso due.

lunedì 20 giugno 2016

L'haiku del lunedì (23): Rosso di sera... vuole dire che non piove!!!

Non so quanto tempo è passato dall'ultima volta che mi sono potuta godere un bel tramonto!
Oggi, finalmente ne ho l'occasione.
Un regalo color porpora si diffonde nel cielo e nel cuore.
Mi hanno sempre affascinata i tramonti, molto più dell'alba, il perchè... lo ignoro.
Ci sono quelle cose che sono così e basta, che ci sono sempre apparse più belle in un modo piuttosto che in un altro.
Alla fine cosa cambia dall'alba al tramonto?

lunedì 23 novembre 2015

L'haiku del lunedì (22) - Cambi climatici improvvisi



Questa mattina mi sono svegliata aspettandomi il sole.
Mi ha paccato è evidente.
Ho comunque sorriso al nuovo giorno nonostante la mia voce sia in vacanza nonostante gli impegni e le lezioni richiedano la sua presenza.
Ma lei se ne frega.

lunedì 3 agosto 2015

L'haiku del lunedì (21) - Una frazione di secondo e l'ispirazione...



In questi giorni sono colta improvvisamente da lampi d'ispirazione e non posso che esserne felice!
Da brava "tira mine" mi chiedo come mai...
Credo sia una questione di apertura mentale.
Mi spiego meglio...

In vista di scadenze o limiti di vario genere tendo a scadere in idee banali o nel nulla più totale, mentre quando sono libera di far scorrere i miei pensieri facendoli straripare in ogni direzione, ecco che arriva qualcosa.

lunedì 27 luglio 2015

L'haiku del lunedì (20) - Chi non muore...


Torno, perchè chi non muore si rivede giusto?

Oggi si respira.
Tira una brezza che mi rende frizzante, non succedeva da tempo!

Odio l'estate...

martedì 21 aprile 2015

L'haiku del non saprei, è tardi e straparlo (19)... e poi c'è un pesce palla...

All'1:01 decido di accedere il pc e scrivere (a caso) anche se la sveglia suona presto, anche se ho mille cose da fare.
Ormai non mi prometto più di farlo con cadenza settimanale, è chiaro che attualmente non ci riesco, ma posso sicuramente costringermi a sedermi su questa sedia e pigiare questi tasti se ne sento il bisogno!
Eh cavolo!!!

Quindi di cosa scrivo?
Dato che non ho programmato nulla, semplicemente vi propongo un haiku che può rispecchiare il mio vissuto in questo momento.

Si può vivere un istante in cui tutto è chiaro ma al tempo stesso confuso?

lunedì 30 marzo 2015

L'haiku del lunedì (18) - Il dramma del tempo e la volontà



Il tempo è un nemico infame, ti da sempre l'impressione di controllarlo.
Sono sparita, inghiottita dal "tanto ho tempo" e invece... e invece no!

Ma ora lo acchiappo il bastardo, dopo la scossa d'assestamento mi sto riprendendo.

Seminari, disoccupazione, riflessioni, testi da scrivere e canzoni da registrare, studio tantoooo studio, vita da comprendere etc etc...

lunedì 19 gennaio 2015

L'haiku del lunedì (17) - Il ritorno, il respiro e l'ombra della morte



Torno a scrivere, inaspettatamente, guarita dal blocco del creativo e dell'emozione.
Capace di sentire, incapace di elaborare... divorata dal dubbio, dalle distrazioni, dall'inadeguatezza durante dei giorni apparentemente primaverili ma aspramente invernali...
Oggi ha fatto davvero freddo... un freddo estraneo, non di quelli che ti penetra le ossa, non la solita umidità.
Mi si sono congelate le dita senza che potessi accorgermene, oggi è tornata la mia musa senza la quale non sono capace di nulla...

lunedì 24 novembre 2014

L'haiku del lunedì (16) - La mia prima volta...









Eccolo qui, dopo svariati incoraggiamenti esterni, il mio primo haiku.
Scritto di getto alla vista di un tramonto, inebriata dal profumo di clementine, riflettendo su come anche nella vita i colori che cogliamo possano essere l'opposto di quel che ai nostri occhi viene mostrato.

Conobbi di vista una persona di uno splendido azzurro, la vicinanza la tramuto in un cupo e imprevedibile nero che cela il suo vero io.

lunedì 10 novembre 2014

L'Haiku di mezzanotte


La mia cucina profuma di salsa di soia e riso, i miei capelli di salvia e menta, stringo forte il tepore dell'acqua calda sperando che riscaldi più velocemente le mie coperte blu e intando scrivo.
Faccio ora quello che avevo rimandato a domani perchè altrimenti non avrei dormito tranquilla.

Voglio condividere qualcosa.

lunedì 27 ottobre 2014

L'haiku del lunedì (15) - Lo sterco sul vivere quotidiano


Oggi non è giornata.
Da questa mattina la mia mente è attraversata da innumerevoli pensieri e tutti, ma proprio tutti, sono negativi!

Tant'è che per rincarare la dose mi sono lanciata nella ricerca di un haiku che rispecchiasse tutta la tristezza che provo in questo momento; un po' come quando invece di ascoltare della musica allegra ci spariamo quel che di più triste troviamo nella playlist!

lunedì 13 ottobre 2014

L'haiku del lunedì (14) - L'ulivo e l'acero

Riprende l'appuntamento con l'haiku del lunedì!
In questa giornata uggiosa mi riempio gli occhi e la mente di paesaggi rosso fuoco, cercando disperatamente di sfuggire al grigiore.

Sul vialetto di casa muoiono solo foglie d'ulivo e, anche se ben consapevole della loro ricchezza, cerco egoisticamente quel tepore arancio.

Ho ancora molto da imparare...


All'inizio del nuovo giorno, 
foglie d'albero 
che cadono. 

HOSHA


Quest'haiku disarma per la sua semplicità ma contiene come sempre un significato ben più grande.

Sono una foglia, ed oggi, sono saldamente attaccata al mio ramo.
Non è ancora il mio autunno.
Consapevole che prima o poi il canto dei corvi mi sorprenderà, non resta che sperare in un radioso inverno.


venerdì 10 ottobre 2014

Ricordi al tè verde - il mio viaggio in Giappone (parte 5) - Ninja, sposi e giardini

Eccomi qui!
Dopo una latitanza forzata torno a scrivere e ritorno a raccontarvi del mio viaggio in Giappone.

Ormai giunti a metà del cammino, mi immergerò ancora una volta nel mare dei ricordi per farvi rivivere le emozioni di un viaggio che porto ancora nel cuore.

Come sempre, pronti, partenza... splash!!!

mercoledì 15 agosto 2012
Ancora provata dalla visita del giorno prima in quel di Hiroshima, mi apprestavo a vivere intensamente una giornata che mi pareva più grigia del solito e l'ora della sveglia non ,i aiutò... alle 5.30 io e Claudio eravamo operativi, armati d'ombrello e carichi come molle!
Alle 6.30 eravamo seduti sul treno per Kanazawa (il cui nome significa palude dorata), città di cui ignoravo assolutamente l'esistenza ma poco importava; lì infatti avremmo visitato il "Tempio dei Ninja" e questo bastava a farmi scalpitare come una bimba per tutto il viaggio.
A tranquillizzare il mio animo ci pensò come sempre la distesa di risaie, campi e piccoli paesini chiassosi e grigi quasi quando il cielo, che di tanto in tanto regalava squarci di cielo e qualche raggio di sole.
Approfittai del viaggio per consumare la consueta colazione dei campioni a base di anacardi, 2 onigiri con fagioli azuki e del cioccolato... il cappuccino era ormai un lontano ricordo!



Arrivati a destinazione ci incamminammo verso quella che poi si rivelò essere semplicemente un tempio/casa che era tutto meno che il tempio dei ninja, infatti si trattava di una semplice, e stranamente modesta, abitazione di un ricco  signore. La delusione sul mio volto fu palese persino ai giapponesi e per un attimo dimenticai che in terra nipponica non bisogna fermarsi alle apparenze!

mercoledì 1 ottobre 2014

Improvvisamente Ottobre... Haiku

Eh si, vi è mai capitato di svegliarvi e rendervi conto che il mese appena trascorso è volato!!!???

Ecco, a me è successo questa mattina!

Siamo ad ottobre e mi sento, come sempre, inspiegabilmente euforica!
Sarà l'aria frizzante, sarà Halloween o Samhain (che dir si voglia) alle porte, questo è il periodo dell'anno che sento di più!

Il tempo è maledettamente poco, ho almeno altri 5 post da terminare, sono maledettamente indietro ma...

Ho bisogno di quiete... e leggo un haiku...



Vento d’autunno 

nei miei occhi 

tutto è haiku. 

KYOSHI TAKAHAMA



Capisco che è esattamente così che mi sento!
Circondata da poesia in materia...
Sperando che una foglia muoia sul mio volto, il retrogusto del pranzo, lo sguardo al cielo, i sogni nel cassetto, la speranza nel pugno e il respiro fiero.

Autunno, ti amo


ps. l'immagine è molto grande, se cliccate potete scaricarla e usarla come sfondo del desktop ^_^


lunedì 15 settembre 2014

L'haiku del lunedì (12) - Dedicato all'estate non vissuta

Riprende l'haiku del lunedì!
Le piccole poesie giapponesi che (dovrebbero) rendere più dolce l'inizio della settimana.

Quello di oggi crea in me un senso di sospensione, di attesa, di amarezza.
Si parla di primavera ma personalmente rivedo in queste parole l'estate appena trascorsa.
Inconsistente, umida, fredda, persa, fugace appunto... un po' come me.

lunedì 25 agosto 2014

Effettivamente, ci vorrebbe un esercito di Teru teru bōzu

Eccomi qui per proporvi una curiosità che farebbe al caso nostro...

Ormai sarà noto ai più che il centro-nord dell'Italia non ha avuto una reale estate (tolte un paio di settimane) a causa delle piogge incessanti!

Lo schema si ripete da mesi; se non piove tutto il giorno, si hanno scorci di sole nel primo pomeriggio ma poi il cielo si annuvola nuovamente...
ci si sveglia al mattino e ci si riaddormenta la sera sempre accompagnati da un temporale (cosa che a me non dispiace ma ammetto che il sole mi manca).

L'haiku del lunedì - parte 11

Dopo un post un pochino deprimente voglio rallegravi con un grande classico degli haiku che a me fa automaticamente spuntare un sorriso a 365.000 denti sulla faccia!

Mi capita spessissimo quando guardo gli animali, mi comunicano molta serenità e dolcezza e questo succede con il gattino che fa le fusa, come con la lucertola che, come se nulla fosse, si arrampica su un muro fino in cima al mio tetto.

Se mi fossi trovata nella situazione descritta in questo haiku probabilmente mi sarei goduta quella sensazione di caldo nel cuore mista a farfalle nello stomaco, accarezzata dalla brezza e allietata dai suoni che solo la natura sa produrre.


Nello stagno antico
si tuffa una rana:
eco dell'acqua.

Matsuo Basho (1644 – 1694)


Questa settimana è davvero piena di eventi quindi sono in fermento!!!
Domani sarà una giornata importante!!!
Sicuramente scriverò qualcosa a riguardo!


lunedì 18 agosto 2014

L'haiku del lunedì - parte 10

Ebbene si!
siamo arrivati al decimo post riguardante gli haiku!!!

Comincio a perdere il conto ed ogni volta che mi appresto a scrivere devo andare a ricontrollare per non sbagliare!!!
Il mondo degli haiku è sconfinato e durante la mia ricerca ne ho trovati tantissimi scritti da persone di varia nazionalità, adulti e piccini, dilettanti e professionisti e tutti sono stupendi!

lunedì 11 agosto 2014

L'haiku del lunedì (parte 9)

Come è andato il vostro weekend?
Siete già tutti in ferie?

Per quanto mi riguarda la routine ancora non mi molla e quindi per dar sollievo ai miei tormenti eccomi a scrivere sul blog.

Avrei voluto proporvi un haiku sul viaggio ma poi ho letto questo e mi ha folgorata!!!




Quest'haiku è talmente profondo e personale che non mi azzardo nemmeno a darne un'interpretazione.

Ognuno di voi lo decodificherà a suo modo e se ne vestirà... è questa la bellezza di quest'arte.

mercoledì 6 agosto 2014

Ricordi al tè verde - il mio viaggio in Giappone (parte 4) - Hiroshima

Oggi è il 6 agosto... 69 anni fa accadde il fattaccio... credo sia stato uno dei punti più bassi toccato dall'umanità...

Non è voluto che proprio oggi io scriva della mia tappa ad Hiroshima... è una coincidenza e proprio per questo, nonostante abbia poco tempo, mi sforzerò di ricordare... anche se fa male.
Di tutte le cose che ho vissuto del Giappone, la visita al Museo della Bomba è stata senza ombra di dubbio quella che ha segnato un solco profondissimo... che resterà lì... per sempre...

Ma partiamo con il racconto...

Martedì 14 agosto 2012.
La sveglia suonò ancor prima del solito e ancora una volta il cielo grigio mi diede il buongiorno, ero ormai al mio quarto giorno in Giappone.
Sapevo già che sarebbe stata una giornata dura... ma non potevo immaginare quanto.
Forte della stretta di mano di Claudio, ci incamminammo.
Il viaggio da Kyoto a Hiroshima durò circa 3 ore, notai subito l'abissale differenza tra gli Shinkansen (treno superveloce) e i treni italiani.
Pulito, ordinato, funzionale e puntuale, ero sconcertata!

Per quanto fosse uggioso, il paesaggio visto dal mio finestrino non riuscì a rattristarmi e tra un anacardo e un cioccolatino (avevo già dimenticato il cappuccio e la brioches) mi gustai la vista dei campi, dei tetti di cui alcuni d'un blu meraviglioso, piccoli cimiteri con tombe scure ed ancora campi, piccoli paesini disordinati, insegne incomprensibili, ingressi fioriti etc...

Arrivati vidi sopra la nostra testa delle decorazioni, a forma di pesciolino, carinissime ma di cui mi sfuggiva il significato poi lessi Hiroshima sul tabellone degli arrivi e capii di esserci davvero.
Cercai istintivamente la mano di Claudio ancora una volta, possibile che tutto fosse così calmo e tranquillo... sembrava tutto normale... ma come può essere normale un posto come Hiroshima???

A distogliermi da questi pensieri arrivò una vera e propria tempesta che mi lavò da capo a piedi trasformandomi in un pulcino bagnato una volta all'ingresso del Museo della Bomba.
L'aria condizionata a -20 mi preoccupava non poco ma una volta visto il plastico nell'atrio del palazzo qualsiasi sensazione corporea venne meno, tranne una, il dolore...

Per la prima volta mi resi conto che non avevo realmente idea di cosa fosse successo lì, della portata della strage, dei numeri senza volto, delle abitudini spezzate, dei ricordi dissolti nel tempo...

Ogni angolo era fonte di dolore e riflessione... persi il gruppo... persi Claudio... girai da sola... vagavo nelle mie sensazioni cercando una spiegazione a tutto quell'orrore. Sovente il mio sguardo incontrò quello di altre persone, giapponesi e stranieri, avevamo tutti la stessa espressione... vuota...
Solo i bambini riuscivano a sorridere...

Stanzianti furono i resti degli oggetti... un triciclo fuso, sopra un istante prima c'era un bambino che giocava spensierato, vestiti di civili, lavoratori, bambini... unghie, capelli... poco... davvero poco

Per tutto il tempo la guida acustica mi raccontò le vicende relative alla guerra ma una delle poche cose che ricordo è la descrizione di quegli attimi...
Il panico, lo smarrimento, il dolore fisico, la paura per i propri cari e per se stessi... fino a quando non ci si accorgeva di non avere più un volto... anche quello può sciogliersi e renderti ancora più insulso, ancora più un numero da sfoggiare in segno di vittoria... trascinandosi per la città in fiamme... in cerca di un aiuto vano.

Dopo due ore e mezza ritrovai il gruppo all'uscita, Claudio era ancora dentro, ed io non volevo dire nulla, rimasi sola con i miei pensieri... con il magone... e con un briciolo di odio verso la razza umana...











Quando finalmente ci fummo tutti si partì per la seconda tappa della giornata, la splendida isola di Miyajima!
Salimmo sul traghetto e lì mi dissero che quest'isola è vietata alle donne incinta, nessuna nasce e nessuno muore a Miyajima... il perchè? Itzukushima (altro nome dell'isola) è un isola sacra! per molto tempo è stato vietato l'accesso agli stessi pellegrini che volevano raggiungere il suo santuario su palafitte.

Una volta arrivati fummo rapiti dal panorama, dai negozietti di souvenir e cibo (specialità le ostriche che ovviamente a me non interessavano) ma sopratutto dai cervi!!!
Questi animali sacri erano ovunque!!! e io non avrei potuto sperare di meglio... passai più tempo a coccolare loro che non a visitare il tempio shintoista di  Itzukushima che in ogni caso era spettacolare!!!
Qui presi per la prima volta un oracolo che però non era affatto positivo.
L'usanza vuole che se l'oracolo pescato non è di nostro gradimento va ripiegato e arrotolato attorno a dei piccoli pali, successivamente i monaci prenderanno questi oracoli e li bruceranno in modo da purificare e scongiurare l'avverarsi di ciò che vi era scritto.

Claudio, nel tentativo di tirarmi un po' su il morale, mi trascinò in un'escursione in solitaria verso la parte meno turistica di Miyajima e ci ritrovammo in un dedalo di stradine con tantissime case in stile tradizionale e altari buddhisti.
Uno in particolare colpì la nostra attenzione a causa del fatto che si trovava incastrato tra una scalinata ignota e una casa.
Claudio si avventurò mentre io restai a coccolare il bambi di turno... tornò vittorioso con una fotografia di Miyajima dall'alto!!! (quanto era alta sta scalinata!!??)

Nonostante la sacralità dell'isola facemmo degli incontri piuttosto singolari... dal ninjia all'uscita della stazione dei traghetti al padrone di un gatto vestito di tutto punto con anche le unghie decorate...
ah giapponesi...

La giornata si concluse con il ritorno a Kyoto e un fumante okonomiyaki a lavare via quell'angoscia che non mi aveva ancora abbandonato, nella speranza che per un'unica singola volta, il genere umano abbia imparato dai propri errori...





















Vi lascio con questo video... forse vale più di mille parole...
Vi prego con il cuore di guardarlo...

La distruzione di Hiroshima